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Elogio alla lentezza :La Natural School di Cascina Way E’ scuola questa ?Si, è scuola ,una scuola di

  • 2 mag 2016
  • Tempo di lettura: 3 min

La tesi di fondo di Tom Hodgkinson è quella di affermare che in una società basata sul fare, sull’efficientismo, sul mercato globale e sulla velocità, la maniera per essere veri rivoluzionari è oziare e rallentare, far da sé e produrre localmente, perder tempo. Perdere tempo è un vero peccato capitale in un sistema sociale incentrato sul profitto ad ogni costo, è legato invece a una società basata sui ritmi ciclici, a uno stile unito alla natura, al lavoro che l’uomo svolge per produrre il suo sostentamento. Un sistema basato sul profitto e sul consumo (…) che finiscono per essere gli unici scopi della vita degli uomini”.

L’idea del “perdere tempo”, dell’attendere pazientemente che un ciclo si compia, è caratteristica del lavoro contadino, della terra e della campagna. A ben pensare nel lavoro dei campi non esistono pause che non siano feconde, il tempo perso in realtà è un tempo biologicamente necessario, che si riempie spesso di attività di preparazione a eventi ciclici come sono i raccolti o le semine. Mentre la velocità è legata a tempi lineari, a una produzione industriale centrata sull’usa e getta, a un modello di società che consuma e che non si preoccupa di far rientrare entro cicli naturali beni, energie, materie prime e persone. È un “tempo-freccia”, privo d’attese. Tutto questo incide indelebilmente sull’educazione,emotiva e sentimentale dei bambini

La vita di campagna invece è legata alla natura, a un tempo ciclico, fatto di semine, attese e raccolti. Un tempo scandito dalle quattro stagioni.

La Natural School :Cosa faremo

Passeggiare, camminare, muoversi a piedi. È la prima e indispensabile maniera per vivere in un territorio, per conoscerlo bene e a fondo nelle sue vicende storiche e geografiche. Farlo insieme, con tutti i compagni della classe, permette di vivere emozioni, volgere lo sguardo su particolari mai visti dall’abitacolo delle nostre veloci automobili, sentire gli odori, provare sensazioni che creano legami. Per questo sarebbe davvero importante incominciare (o ricominciare) a fare gite a piedi. Disegnare anziché fotocopiare. La fotocopia è la grande maledizione delle nostre scuole. Oggi si fotocopia tutto. Abbiamo la mania di riprodurre tutto con una fotocopia e “darlo da colorare ai nostri ragazzi” oggi diventati espertissimi nel riempire di colore gli spazi di una fotocopia. Bisogna recuperare l’originalità del fare personalmente, con il disegno proprio. Disegnare e creare da soli tavole, schemi e organigrammi. Solo così gli apprendimenti saranno nostri. Guardare le nuvole nel cielo Nelle giornate nuvolose e di vento, sdraiarsi per terra e guardare le nuvole nel cielo, immaginandone forme e movimenti. È scuola questa? Si è scuola, una eccezionale scuola di poesia. Scrivere lettere e cartoline vere, usandole come mezzo artistico. Nell’era della posta elettronica che disagio ricevere gli auguri di Natale con una lettera di posta elettronica indirizzata ad altre 150 persone (l’indirizzario personale di chi scrive). Si fa prima e non si perde tempo: questa è la motivazione. Non c’è nulla di più spersonalizzante. Che bello, invece, ricevere e scrivere una cartolina, una lettera singola, un biglietto personalizzato. In occasione delle feste e delle ricorrenze, anziché i classici regalini (gadget o piccoli giocattoli spesso inutili) proponiamo ai nostri bambini di scrivere, ad esempio, cartoline E così, in giro per il mondo, ci saranno migliaia di cartoline, disegnate dai bambini e dalle bambine, dai ragazzi e dalle ragazze.

7 Porteremo in tasca un coltellino per costruirci fischietti, per fare piccoli giochi. E poi cammineremo... ci divertiremo e... ci riposeremo”.

Un progetto dunque che porta i bambini nella natura per scoprire e vedere il bello che ci circonda, conoscere la vegetazione locale,le erbe e i fiori,le caprette e i vitellini, imparare a sentire il suono della campagna e a riconoscere i suoi colori, imparare a cucinare piatti della tradizione con ortaggi biologici,e soprattutto a rallentare ,perdere tempo Leggere sdraiati sull’’erba ,prendere appunti , scrivere frasi e poesie, riflettere ,disegnare quello che ci circonda, passeggiare tra i campi, incontrare i contadini con cui condividere storie e merende , mangiare il pane e le marmellate fatte in casa ,il latte appena munto che sa di erba Insegnare ai bambini a seguire il tempo lento della natura, a fermarsi ad osservare, conoscere e ascoltare, vivere l’avventura della scoperta, a crescere felici..

Articolo liberamente ispirato dallo straordinario scritto del Maestro Gianfranco Zavelloni

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